Esempi Applicativi
Clicca nelle immagini sottostanti per accedere alle gallery↓
Progettazione e realizzazione di un impianto a pellet di legno
Realizzare un impianto a biomassa non vuol dire: “installo una caldaia a pellet!!”
Molte volte, quando ci si approccia per la prima volta nel mondo delle biomasse, è lecito porsi una domanda: Ma quale combustibile posso utilizzare per riscaldarmi casa?
Le tipologie sono fondamentalmente tre, sulla base delle tre principali categorie di combustibili vegetali:
• legna da ardere
• legno sminuzzato (cippato)
• pastiglie di legno macinato e pressato (pellet)
REQUISITI PER UNA INSTALLAZIONE DI SUCCESSO
Essere consigliati da degli esperti del settore è di fondamentare importanza, perché non sempre “avere della legna in casa può portare al vantaggio sperato”.
Per una correta progettazione è opportuno verificare, oltre al risparmio della risorsa energia, anche le prestazioni energetiche dell’edificio. Il primo passo per effettuare il bilancio energetico dell’edificio è quello di valutare il fabbisogno energetico complessivo sommando i consumi relativi alla climatizzazione degli ambienti, alla produzione di acqua calda sanitaria, alla ventilazione e alla struttura costruttiva dell’edificio.
Tutti questi aspetti sono di fondamentale importanza ai fini della scelta e realizzazione di un impianto a biomassa.
I primi passi per una scelta dell’impianto
Il nostro Staff, per prima cosa, esegue un sopraluogo gratuito dell’abitazione, raccoglie i dati e le informazioni necessarie per effettuare il bilancio energetico, percepisce le idee e le necessità del cliente e esegue foto della eventuale centrale termica nel caso di abitazione esistente.
Se si deve sostituire un impianto di riscaldamento già esistente, il modo più semplice per effettuare una prima valutazione è quello di partire dall’analisi storica dei consumi di combustibili fossili, attraverso l’esame delle bollette.

| Località: | Ceneselli (Rovigo) |
| Installatore: | Bluenergy srl |
| Tipo di abitazione: | Unità Bifamigliare |
| Superficie da riscaldare: | circa 400 mq |
| Temperature minime di progetto: | -5°C |
| Gradi giorno: | 2231 |
Situazione centrale prima dell’intervento:
• Caldaia a gasolio 50 kw
• Nessuna regolazione climatica
• Consumo 4668 lt di Gasolio/anno
Per l’installazione di un sistema di riscaldamento a biomasse bisogna poi tenere in considerazione che questo necessita di spazi un po’ più ampi rispetto a quelli richiesti dai sistemi tradizionali, oltre che per la collocazione della caldaia anche per lo stoccaggio del combustibile. Il locale caldaia deve essere spazioso e ben ventilato e dovrebbe poter accogliere anche l’accumulatore termico, il boiler (o serbatoio) per l’acqua calda sanitaria, il quadro elettrico e l’impiantistica idraulica.
In caso di realizzazioni di nuovi edifici, il progettista dovrebbe sempre tenere conto di un locale per la caldaia.
I nostri Ingegneri della Bluenergy eseguiranno il calcolo del fabbisogno energetico dell’immobile per risalire alla reale potenza da installare, fornendo anche informazioni utili su eventuali migliorie da apportare all’edificio. La potenza richiesta è ovviamente minore negli edifici ben isolati e in quelli dotati di sistemi di riscaldamento ad alta efficienza, come gli impianti radianti a pavimento o a parete.
![]() |
![]() |
Un secondo passo consiste nel fare una vera e propria valutazione economica, che metta a confronto e in evidenza il RISPARMIO nell’utilizzo di combustibili vegetali. Essere guidati e consigliati nella scelta del combustibile da utilizzare è di particolare importanza per individuare il combustibile (trattato o non) maggiormente disponibile in loco e scegliere di conseguenza la caldaia più adatta alla sua combustione. Gli impianti sono, infatti, progettati per funzionare al meglio con determinate tipologie di combustibile.
Nel nostro esempio, nell’abitazione è stata installata una caldaia a pellet “Modello NSE”di potenza 35 kW, a vaso chiuso, con in abbinata un accumulatore termico.
L’accumulatore termico è un serbatoio termicamente isolato che consente alla caldaia di funzionare in
modo regolare, evitando interruzioni dovute ad una insufficiente richiesta di energia da parte dell’impianto di riscaldamento.
Inoltre l’accumulo è un “volano” termico per l’impianto di riscaldamento e fa aumentare notevolmente il comfort d’esercizio . Infatti, l’energia contenuta nell’accumulatore sotto forma di acqua calda viene automaticamente ceduta all’impianto nel momento in cui questo la richiede, assicurando alcune ore di riscaldamento anche a caldaia spenta, ad esempio nelle prime ore del mattino.
L’accumulatore termico installato presso l’abitazione è di tipo “Combi”, cioè all’interno del serbatoio è presente un bollitore “a bagno maria” utilizzato come produzione e accumulo di acqua calda sanitaria (ACS).
![]() |
![]() |
![]() |
Situazione centrale dopo dell’intervento:
| Caldaia installata: | Caldaia a pellet modello NSE |
| Potenza installata: | 35 kW modulante |
| Accumulo termico: | Tipo Combi 1000/200lt (Capacità totale/Capacità bollitore ACS) |
| Serbatoio di servizio del pellet: | Standard di capienza 220 kg |
| Risparmio energetico sistema: | circa 58% |
| Risparmio economico sistema: | da circa 4900 euro/anno a 2055 euro/anno |
| Rientro economico previsto: | circa 5.5 anni |
| Rientro economico con detrazione fiscale 55%: | circa 3 anni |









