Materiali biocombustibili
Uno dei problemi più attuali nel quadro ambientale mondiale, per contrastare l’effetto serra, è la creazione di energia pulita.
Bluenergy si impegna da anni alla diffusione e l’utilizzo della biomassa  come combustibili, con conseguente risparmio economico nel rispetto della natura.
Ma vediamo più in dettaglio che cos’è la biomassa!
La biomassa è ogni sostanza organica derivante direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana.
Questa sostanza organica ha origine essenzialmente:

  • dai prodotti principali o dai residui del settore agro-forestale;
  • dai sottoprodotti e dagli scarti delle lavorazioni agro-alimentari;
  • dagli scarti della catene di produzione e dei consumi finali;
  • da “specie energetiche” appositamente coltivate.

Le biomasse più adatte all’applicazione energetica – in quanto dotate di sufficiente potere calorifico, ridotto contenuto di umidità e elevato rapporto tra i contenuti di carbonio e azoto – sono: legno, i più comuni sottoprodotti colturali di tipo ligno-cellulosico (paglia di cereali, residui di potatura della vite e dei frutteti ecc.), taluni scarti di lavorazione delle industrie alimentari (lolla, gusci, noccioli, sansa,vinaccioli, ecc.) ed “erba energetica”.
I principali vantaggi delle biomasse sono:

  • abbondanza
  • facilità di estrazione energetica
  • economica
  • rigenerante terre desolate
  • sviluppabile in aree inutilizzate e creare occupazione
  • non contribuisce all’effetto serra
  • basso tenore di zolfo e quindi non contribuisce alla produzione di piogge acide
  • è rinnovabile e il suo fine ciclo costituisce potenziale fertilizzante

Di seguito vengono presentati alcuni tipi di combustibili che possono essere utilizzati nei nostri bruciatori. Essi si diversificano pricipalmente da: biocombustibili ad alte densità energetica e biocombustibili che possono venire utilizzati tal quali, cioè che non hanno subito alcuna lavorazione.


pellet_legno

Il pellet di legno

è il combustibile più utilizzato nelle classiche caldaie a biomassa. E’ facilmente reperibile e presenta  un elevato potere calorico in abbinata ad un basso contenuto di cenere.

pellet-fieno

Il pellet di paglia

è dato dalla scarto della coltivazione del frumento. E’ una fonte energetica rinnovabile che, dopo essere stata pellettizzata, viene utilizzata su caldaie di media potenza in quanto dopo la combustione vi è un elevato contenuto di ceneri.

pellet_miscanthus

Il Miscanthus x giganteus

è un’erbacea perenne,  raggiunge fino a 4 m di altezza ed è una pianta originaria dell’Asia. Tutt’oggi è utilizzata in edilizia, nell‘industria automobilistica, nell‘industria della cellulosa: carta, cartone, materiale da imballaggio e nell‘orticoltura: sostituto della torba, lettiera per bestiame, vasi per fiori. Il miscanthus, una volta pellettizzato, si presta alla combustione nei nostri bruciatori di media potenza.

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Il pellet di mais

presenta una composizione in concentrazione tra il legno e il mais. Questa miscela serve ad aiutare la combustione in quanto il mais tal quale presenta degli amidi al suo interno che durante la fase di combustione cristallizzano, ostacolando la normale combustione.

pellet-colza

Il Pellet di colza

deriva dagli scarti del processo di estrazione del olio di calza. Può essere impiegato come fonte energetica rinnovabile. Il suo utilizzo trova applicazione nei singoli impianti termici domestici, centralizzati e di processo.

ciliegio

Il nocciolo delle ciliegie,

una volta essiccato, viene utilizzato come combustibile rinnovabile. E’ un materiale  di facile reperibilità (prodotto di scarto dell’industria alimentare) e presenta un  elevato potere calorico.

cocco

Il cocco,

una volta frantumato e portato alle dimensioni ideali, rientra tra i biocombustibili ad alta densità energetica. Sul mercato non è ancora di facile reperibilità ed è caratterizzato da un elevata formazione di cenere.

mandorle

Il guscio di mandorla

è uno scarto di lavorazione dell’industria alimentare che può essere riutilizzato come fonte energetica rinnovabile.

nocciola

Il guscio di nocciola

è uno scarto di lavorazione dell’industria alimentare che può essere riutilizzato come fonte energetica rinnovabile.

noce

Il guscio di noce

è uno scarto di lavorazione dell’industria alimentare che può essere riutilizzato come fonte energetica rinnovabile.

vinacciolo


Il vinacciolo

è il seme della vite. E’ uno scarto di produzione durante il processo di distillazione della grappa. Possiede una alta densità energetica dovuta al suo potere calorifico e al suo peso specifico.